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Viviamo in un ambiente poco sano?

La muffa

Muffa

La muffa si forma su un terreno umido come per es. plastica, legno, intonaco e tessuti. Dei circa 120.000 aspergilli, una minima parte di essi è velenosa e le relative spore e sostanze tossiche hanno effetti dannosi sulla salute. Possono, infatti, dare origine a malattie delle vie respiratorie, a micosi, ad infezioni della pelle e delle mucose, degli organi, del sistema immunitario e nervoso.

Possibili cause della formazione di muffa

  • Danni strutturali
    • Umidità penetrante e capillare a causa di un isolamento verticale ed orizzontale insufficiente dei muri esterni.
    • L’acqua penetra in modo incontrollato dal tetto o le tubazioni dell’acqua sono difettose.
  • Errori strutturali (mancato rispetto della fisica delle costruzioni)
    • Impiego di materiali edili non igroscopici che quindi non sono in grado di tamponare l’umidità.
    • Formazione di condensa all’interno del muro attraverso ponti termici (balconi sporgenti, angoli esterni dell’edificio, intradossi delle finestre, nicchie dei radiatori, ecc.).
    • Isolamento interno eseguito in modo errato dal punto di vista strutturale
  • Abitanti
    • Aerazione insufficiente
    • Gli ambienti più freddi vengono temperati con aria calda e umida, proveniente per es. dalla cucina o dal bagno.
    • Umidità causata da un utilizzo eccessivo della doccia/vasca, della cucina, dal lavaggio e dall’asciugatura della biancheria, dalla presenza di piante superiore alla media.

Fenomeni fisici

Muffa

Una famiglia media di 4 persone produce ogni giorno attraverso le attività summenzionate ca. 10 lt. di acqua sotto forma di vapore.
L’aria all’interno dell’ambiente, in base alla temperatura, può assorbire soltanto una determinata quantità di umidità (per es. in presenza di 15°C ca. 13g/m³, in presenza di 20°C ca. 20g/m³). L’umidità in eccesso si condensa sulle superfici fredde, i cosiddetti ponti termici (finestre, angoli interni, ecc.), trasformando il vapore acqueo in acqua.
In questi casi è assolutamente necessario monitorare la situazione con un apparecchio per la misurazione dell’umidità (igrometro).

Dato che il vapore acqueo ha bisogno del freddo per ritrasformarsi in acqua, in presenza di un’umidità relativa pari al 60% è indispensabile prendere i seguenti provvedimenti:

Prevenzione contro la muffa

  • Contro la pressione e l’infiltrazione dell’acqua dal terreno è necessario ricercare una soluzione strutturale o fisica (risanamento dell’intercapedine di drenaggio, intonaco di risanamento, osmosi inversa, ecc.).
  • Isolamento strutturale, interno ed esterno, dei muri esterni o dei ponti termici. In questo caso devono essere utilizzati esclusivamente materiali igroscopici che favoriscono la diffusione.
  • Rimuovere tinteggiature o tappezzeria coprenti
  • Tenere sotto controllo con un igrometro il livello d’umidità all’interno dell’abitazione (ca. 50% di umidità relativa)
  • I mobili sul lato del muro esterno dovrebbero distare dalla parete almeno 10 cm.

Misure di risanamento dalla muffa

Per togliere la muffa superficiale utilizzare guanti, mascherina ed occhiali protettivi. Quindi, con una spugna o una spazzola umida, evitando accuratamente di sollevare funghi e spore, rimuovere la muffa.
A questo scopo possono essere utilizzati i seguenti prodotti: soluzione di acido borico, alcol etilico o alcol metilico diluito (attenzione: infiammabile!), aceto o essenza di aceto diluita. Sulle parti interessate, la muffa deve essere rimossa dalla pittura superficiale fino all’intonaco.

Aerazione e Ventilazione

Il provvedimento più importante per evitare la muffa è un’adeguata aerazione ovvero un migliore ricambio dell’aria. Per una migliore comprensione, ecco una breve spiegazione fisica del fenomeno muffa:

  • Più elevata è la temperatura dell’aria, maggiore è l’umidità assorbita.
  • L’umidità sotto forma di vapore acqueo cerca sempre di condensarsi su superfici fredde interne o esterne.
  • L’umidità (vapore acqueo) si deposita sempre nei luoghi più freddi ed asciutti
  • In fase d’aerazione l’aria esterna più fresca e asciutta può assorbire l’umidità in eccesso.

Come aerare nel modo giusto

  • In inverno (aria esterna fredda) aerare brevemente. Più fredda è l’aria esterna, più breve deve essere l’aerazione dei locali. Aprire porte e finestre e arieggiare per 5/10 minuti tenendo d’occhio l’igrometro!! (ca. 50% di umidità relativa)
  • In inverno non lasciare aperte le finestre basculanti!
  • Nei locali privi di finestre, montare un impianto d’aerazione controllato (ventilatore).
  • Posizionare i mobili a 10 cm dalla parete esterna.
  • In estate, aerare la cantina con attenzione (superfici fredde).

Misure finali per eliminare la muffa

    • Eliminare immediatamente la muffa
    • Acquistare un igrometro e tenere sotto controllo il livello d’umidità (sopra il 60% aerare!)
    • Se la situazione diventa difficile da gestire, rivolgersi ad un esperto che effettuerà le dovute misurazioni, compilerà un protocollo e fornirà degli utili consigli.

Matthias Bauer Biologo edile IBN Tirolo

Edilidee 2012


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