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Incenerimento domestico dei rifiuti

Incenerimento domestico dei rifiuti

La combustione dei rifiuti nei punti fuoco domestici provoca emissioni elevate. La ragione principale di questo inquinamento dipende dalla composizione del materiale bruciato, cosí come dalle condizioni di combustione sfavorevoli e dalla mancanza di sistemi di filtraggio adeguati. La natura e la quantità degli inquinanti atmosferici rilasciati dipendono da molti fattori ma giá semplici confezioni e contenitori possono presentare sostanze estremamente tossiche come diossine e furani cosí come metalli pesanti, in concentrazioni superiori di ca. 3000 volte di quelle registrare negli inceneritori; a ció si accompagnano le emissioni di fuliggine, sostanza classificata come cancerogena. Un'ulteriore complicazione è data dai vapori del gas di combustione a causa della fuoriuscita da caminetti bassi, e non attraverso un camino alto come l'inceneritore, minacciando quindi direttamente l'aria che respiriamo.

A volte si deve anche considerare la vicinanza di finestre e aperture che portano agli appartamenti. Tuttavia la diffusione del fumo incide non solo sui vicini diretti, ma su arre più grandi, e soprattutto nei mesi invernali a causa delle inversioni termiche, prevalgono sfavorevoli condizioni di dispersione. Si ritiene inoltre che una parte degli agenti inquinanti raggiunga il terreno e ivi si depositi.

Attraverso perdite nei camini o canne fumarie danneggiate, i gas di scarico possono penetrare direttamente nei salotti e mettere in pericolo la salute di chi ci abita. Tali micro-fessure sono invisibili ad occhio nudo.

I gas di scarico formatisi durante la combustione dei rifiuti e loro derivati, riducono notevolmente la vita degli impianti di scarico e dei loro componenti a causa della presenza di acidi che danneggiano significativamente i materiali.

Edilidee 2012